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Le famiglie DAdda:
il nome deriva dal fiume omonimo, sulle
cui rive, ad Olgiate, è la terra dorigine.Il primo di cui si abbia notizia certa è
Leone DAdda, nel 1356; la loro grandezza deriva dallesercizio della marcatura,
con cui accumularono grandi ricchezze nel XVI secolo. Nel 500 il Sansovino esaltò
la magnificazione di Giovanni Rinaldo e Francesco DAdda. Stampa: di origine francese, giunse in Italia al tempo di Carlo Magno, con Giovanni, scudiero e primo dei 12 conti dellimperatore, che ottenne da questultimo il castello detto Della Stampa in Brianza, di cui i dipendenti presero il nome. La famiglia si stabilì successivamentea Milano dove fu insignita del titolo comitale, il Marchesato. Nel 1773 furono nominati da Carlo VI dAsburgo feudatari di Vighignolo. La famiglia annovera anche illustri prelati della chiesa italiana e francese; con la morte dei marchese Massimiliano Giusepper, nel 1876, ultimo della stirpe, si estingue. Il motto della fa miglia fu: "Specimen Virtutis Avitae". Padulli: il nome indica lorigine, De palude o padule. Le prime notizie risalgono al 1234: sembra che i suoi membri ricoprissero importanti cariche sia nelle gerarchie elevate che in quelle civili. Giulio Padulli fu sindaco di Milano nella prima metà del XVII secolo. Il titolo comitale è dato con diploma Cesareo nel 1747, accompagnato nellanno successivo dal feudo di Vighignolo; dal 1752 sono ammessi nel patriziato milanese. Secchi: famoso fu Pietro Secchi dellAccademia dei Pugni assieme a Verri e Beccaria. Esperto di agricoltura ricopri numerosi in carichi occupandosi anche di questioni economiche quali il commercio dei grani e labolizione delle corporazioni. Partecipò alla fondazione della rivista "Il Caffè" dove firmava i propri articoli con la sigla "S"; fu Socio della Società Patriottica (creata il 2 dicembre 1776 con dispaccio imperiale) il cui scopo era di promuovere lagricoltura, le buone arti e la manifattura, proponendone invano il Parini come segretario. |
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